Le parole sostenibilità e New Green Deal sono le più in voga nei media in questo periodo. La transizione ecologica e gli obiettivi che l’Europa si è posta ed ha posto a tutti gli stati membri passano anche attraverso un ripensamento generale delle nostre città. Il contributo infatti non può provenire solo da un miglioramento tecnologico delle attività produttive, dei nostri mezzi di trasporto e delle nostre abitudini di consumo, ma anche da un diverso approccio all’utilizzo del territorio.

Nel XX secolo le città hanno causato uno sfruttamento intensivo delle aree di sviluppo, causando la nascita di sistemi ambientali penalizzanti. Per questo, quando oggi si progetta la nascita di un nuovo quartiere o la rielaborazione di porzioni urbane già esistenti, diventa necessario e obbligatorio procedere attraverso una progettazione “integrale” che comprenda anche il verde.

Il benessere umano e la salvaguardia ambientale camminano insieme con l’obiettivo di creare un ambiente di qualità che sia allo stesso tempo piacevole. I vantaggi sono duplici e comprendono sia le attività umane che l’equilibrio della biodiversità. Diversi studi confermano come un ambiente verde non solo riesce a mitigare e compensare psicologicamente il “deserto artificiale” in cui siamo abituati a vivere, ma allo stesso tempo riesca a migliorare le interazioni sociali. Questi spazi aggregativi infatti consentono di creare diverse alternative per le nostre attività quotidiane. Ma questo è solo il primo aspetto. La forestazione urbana, per le caratteristiche insite in un’area contenente diverse specie vegetali, consente un alto assorbimento delle sostanze inquinanti, soprattutto per quanto riguarda la CO2 e permette un ritorno economico importante: per ogni euro investito ne tornano 3 a livello di beneficio urbano.

Progettare un parco urbano: l’esempio di Cecchignola Ovest a Roma

Anche le metropoli caratterizzate da uno sviluppo urbanistico convulso, come è stata Roma nel periodo seguente al secondo dopoguerra fino ai giorni nostri, possono beneficiare di una specifica progettazione che disegni il territorio, armonizzandone i vari componenti, architettonici e urbanistici.

Leggi anche: Alberature urbane: benefici e rischi

Sintesi, sin dalla sua nascita ha affiancato stakeholder istituzionali e privati nella progettazione per creare progetti urbanistici che mantengano l’integrità del tessuto territoriale. Uno degli esempi più recenti è quello di Cecchignola Ovest, zona posta a Roma sud dove è stato sviluppato un piano comprendente anche un parco urbano. Accanto ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria sono state create ampie aree di verde pubblico, che hanno salvaguardato la morfologia del territorio. La coerenza d’insieme ha permesso di creare un ambiente capace di legare insieme gli aspetti paesaggistici, ambientali e sociali. Costruzioni architettoniche e territorio vanno considerati come un insieme unico. L’esempio, sempre per questo progetto, è dato dall’edificio dell’asilo nido e della scuola materna, disegnato attraverso i principi di bioarchitettura e dotato di ampie vetrate che creano continuità tra spazi interni e esterni, tra strutture e paesaggio.

Leggi anche: A cosa serve la pianificazione urbanistica?