La pandemia e le relative conseguenze sul confinamento all’interno della propria abitazione o nei suoi paraggi ha trasformato radicalmente la percezione della città e delle sue funzioni fondamentali. Non solo è cambiato l’approccio nella ricerca della casa, più spaziosa e possibilmente dotata di terrazzo, ma è letteralmente esplosa la necessità di avere una porzione di verde a portata di piedi. Quartieri alberati consentono di vivere più serenamente la porzione di territorio e gli studi di urbanistica oramai da anni hanno confermato il contributo delle alberature per l’equilibrio climatico e per l’assorbimento delle sostanze inquinanti.

I parchi verdi sono però il vero must delle ricerche nel mercato immobiliare, a conferma di come stiamo vivendo l’ingresso verso la transizione ecologica. Del resto anche il Pnrr appena approvato dal governo italiano ribadisce quanto sia fondamentale per la ripartenza combattere il consumo del suolo e migliorare l’efficientamento energetico. Questi sono due dei pilastri del New Green Deal, il progetto di cambiamento epocale che l’Unione Europea sta portando avanti. Ma in quale modo le città potranno essere più sostenibili ed a portata di cittadino?

Alberature, aree verdi e valore immobiliare

Tra gli elementi chiave c’è un sostanziale aumento delle zone pedonali, una scelta consapevole e interconnessa all’aumento delle zone verdi. Queste vengono affiancate dalla pianificazione di forestazione urbana. Rispetto a pochi anni fa gli agronomi hanno modificato la composizione degli arbusti all’interno delle metropoli scegliendo quelli più idonei al contesto cittadino per caratteristiche di resistenza e di assorbimento del Co2. Un’area verde deve includere anche spazi dedicati allo svago degli adulti e a giochi per i bambini. Tutto questo aumenta non solo il benessere, ma anche la socialità cittadina, spesso soffocata dalle attività quotidiane.

Aree verdi, l’esempio di Parco Talenti

Non tutti i quartieri delle grandi città hanno subito la fuga “pandemica” nel corso del 2020. I dati statistici confermano che, se da un lato sono aumentate le richieste per abitazioni fuori città con giardino, dall’altro il mercato immobiliare delle zone dotate di ampie aree verdi e alberature importanti hanno confermato una sostanziale tenuta.

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Il valore aggiunto di un quartiere oggi è dato proprio dalla qualità di vita che sa offrire agli abitanti e l’esempio è il progetto urbanistico relativo al quartiere Talenti di Roma ideato dall’architetto Siro Cinti, fondatore di Sintesi srl. In questo caso è stato effettuato un attento studio di sintesi tra il tessuto urbano e un’area di elevato valore paesaggistico e naturalistico.

Al centro di questo progetto è senza dubbio il “Parco Talenti”, polmone verde in cui è stata effettuata un’attenta salvaguardia delle alberature già presenti, come i filari di pini vincolati e un approfondito studio sulla sistemazione paesaggistica. Il risultato finale ha permesso di aprire al pubblico un’area di ben 25 ettari, che hanno trasformato un quadrante cittadino come il IV Municipio densamente popolato ma sprovvisto, fino alla sua inaugurazione, di un parco attrezzato e dotato di centro polifunzionale.

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